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La Libia è un paese di 1,759,540 e conta circa 5,766,000 abitanti. La Libia confina ad ovest con l’Algeria, a nord-ovest con la Tunisia, a nord con il mar Mediterraneo, con l’Egitto ad est, con il Sudan a sud est e con il Ciad e il Niger a sud. La capitale, e più grande città della Libia, è Tripoli. Regioni della LibiaLa Libia è divisa in tre principali regioni amministrative, Fazzan a sudovest, la Tripolitania ad ovest e la Cirenaica ad est. La regione di Fazzan è prevalentemente desertica, anche se sono presenti numerose oasi. La Tripolitania si può dividere in tre zone diverse: la parte nord, Jifarah, caratterizzata da terre aride, Jabal situata a sud di Jifarah, prevalentemente montagnosa, infine a sud di Jabal si trova un’area desertica ma attraversata a sud da una striscia d’oasi. La Cirenaica è la regione più vasta della Libia. A nord lungo il Mediterraneo c’è un vasto altipiano chiamato Jabal al Akhdar, o Montagne Verdi, che discende bruscamente a ovest nel golfo della Sirte, mentre a est discende invece gradualmente verso i confini egiziani. A sud di Jabal al Akhdar si trova un deserto prevalentemente sabbioso eh si estende fino alla catena montuosa di Tibesti. Da vedere Ghadhames Ghadhames si trova a 650 km a sud ovest di Tripoli, vicino ai confini con l’Algeria e la Tunisia. Rinomato per la sua architettura tipica delle zone desertiche, queste città situata in un’oasi prese il nome nel 1950 la “Perla del Deserto”, in quanto meta principale degli abitanti di Tripoli. La parte vecchia della città è caratterizzata da vicoli coperti che si sviluppano fra le case costruite con mattoni di fango e imbiancate con la calce. Le vie, molto strette e buie, costituiscono un vero e proprio labirinto. Nei pressi della porta occidentale della città si trova il Museo della Casa un’antica abitazione di mercanti. Da visitare la “la Collina degli spettri”, la Ras al-Ghoul (i ghoul sono esseri demoniaci che si nutrirebbero di cadaveri) a 15 km da Ghadames. Qui, oltre a poter vedere alcune antiche rovine romane, si trova un lago molto frequentato e si può avere una meravigliosa vista del deserto.
Tripoli Conosciuta in passato come la”Sposa Bianca del Mediterraneo”, Tripoli ha perso, tuttavia, molto del suo antico fascino, sebbene le sue moschee, i suoi monumenti storici e la medina, il cuore di Tripoli, danno ancora una buona idea di quello che era il suo originario carattere. Capitale della Libia, Tripoli è sede di numerosi musei come il museo archeologico, il museo islamico, il museo etnografico. Tuttavia, il museo più importante e sicuramente da visitare è il museo della Jamahiriya situata presso la Piazza Verde. Costruito con la consulenza dell’UNESCO, il museo contiene opere e oggetti che ricostruiscono la storia culturale della Libia dalla preistoria ad oggi. Qui si può trovare una delle migliori collezioni di mosaici risalenti all’epoca classica, e numerose statue e manufatti in genere. Sempre sulla Piazza Verde si affaccia l’edificio più imponente di Tripoli: il Castello Rosso, Assai al-Hamra. Il castello, che occupa un’area di quasi 13000 km quadrati, comprende case, cortili e corridoi. Questi sono estremamente interessanti da percorrere poichè ognuno porta il segno delle diverse dominazioni che la città ha conosciuto nel corso dei secoli. Se nel passato il castello si affacciava direttamente sul mare, oggi il paesaggio è mutato a causa separato di un’autostrada e dei 500 metri di costa sottratti al mare. Infine è sicuramente da vedere la medina, il centro principale di Tripoli. Il souk, o mercato, ha mantenuto il suo aspetto originario, dato anche i pochi turisti che frequentano la zona. Da visitare anche la restante parte dell'antica Tripoli con le sue mura, le sue moschee, i bagni turchi (hamam) e le taverne (khan).
Cirene Cirene antica città fondata dai greci della polis di Santorini nel 631 a.C., è divenuta, sotto dominazione romana, un importante capitale. Situata in cima ad una scogliera, Cirene è la città greca meglio conservata della regione della Cirenaica ed è il secondo sito archeologico in Libia per importanza. Oltre all’agorà,ai templi e ai teatri, vi è un museo che raccoglie numerose statue e sculture dell’epoca classica.
Jebel Acacus L’area di Jebel Acacus, inserita dall’UNESCO nella lista di luoghi considerati parte del patrimonio mondiale, è caratterizzata dalla presenza di numerosi monoliti di basalto scuri. Alcune di queste formazioni rocciose naturali, uniche nel loro genere, presentano antichi dipinti rupestri; i più antichi tra questi risalgono circa a 12000 anni fa. Da tenere presente che la zona può essere visitata solo con una guida.
Leptis Magna Leptis Magna è il principale sito archeologico in Libia. In origine la città era un porto fenicio, fondato durante il primo millennio a.C. Successivamente, dopo la distruzione di Cartagine durante la terza guerra punica, la città passò sotto il controllo dei romani, i quali ne fecero un centro di grande importanza. Nel 455 Leptis Magna fu occupata dai Vandali, i quali dopo averla messa a ferro e fuoco, la saccheggiarono. Nel 533 i romani riconquistarono la città, ma il loro dominio fu di breve durata: dopo la rivolta delle tribù locali, le invasioni arabe del 644 eliminarono le ultime tracce dei romani nella zona. Nel XI secolo, Leptis Magna fu definitivamente abbandonata e venne lentamente ricoperta dalle sabbie del deserto del Sahara. Fu solo nel XX secolo che la città fu riportata alla luce. Oltre al museo che raccoglie numerosi manufatti raccolti nell’area, si possono ammirare gli edifici splendidamente conservati: tra questi l’Arco dei Severi, costruito nel 203 d.C. dall’imperatore Settimo Severo; le Terme di Adriano, le più grandi finora ritrovate al di fuori di Roma; il Nymphaeum, un reliquario dedicato al culto delle ninfe; i due grandi fori imperiali; la basilica con le sue decorazioni; il teatro. Proseguendo sul lungomare è possibile inoltre vedere l’antico stadio e l’anfiteatro. Si ricorda che è necessario avere una guida per visitare Leptis Magna.
Bengasi Bengasi è la seconda città della Libia, nonché uno dei porti principali del paese. Situata nel golfo della Sirte, Bengasi è stata in gran parte ricostruita dopo i pesanti bombardamenti che subì durante la seconda guerra mondiale. E’ quindi rimasto poco del suo passato. Tuttavia, è una città ricca di vita in particolare il venerdì mattina quando la popolazione si riunisce nei suoi numerosi mercati, bar e negozietti. Inoltre, Bengasi si trova non molto lontano da siti romani situati lungo la costa, da spiagge meravigliose, e dalla bellissima regione delle montagne Verdi o Jebel Akhdar.
Jebel Akhdar Situata a nord di Bengasi, la regione di Jebel Akdhar è chiamata anche montagne Verdi. Deve il suo nome al fatto che questa regione è veramente “verde” grazie soprattutto al suo clima umido. Proprio per questa ragione le terre di Jebel Akdhar sono destinate prevalentemente all’agricoltura. Durante il periodo coloniale italiano questa regione rivestì un ruolo di primo piano e ancora oggi è possibile ammirare alcune case coloniali italiane dei primi anni ‘30 circondate da frutteti e campi di cerali. La zona di Jebel Akdhar è inoltre caratterizzata dalla presenza di numerose città e villaggi, alcuni dei quali furono fondati addirittura al tempo dai greci. Oltre a ciò sono presenti numerosi siti archeologi come quello di Apollonia, in cui vi sono alcune rovine ben conservate. Infine, ad un’ora di cammino da Derna, città situata all’estremo della regione di Jebel Akhdar, si può trovare una cascata, cosa più unica che rara in questo parte del Mediterraneo.
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